Biografia
Stef Burns nasce il 26 giugno 1959 a Oakland, California, e inizia a suonare la chitarra del padre a soli 6 anni. L’anno dopo riceve la sua prima chitarra elettrica — una Winston — e non la molla più. A 9 anni forma già la sua prima band, gli Yellow Brick Road.
Nella seconda metà degli anni ‘70 entra a far parte degli Omega, la sua prima band vera, e da quel momento comincia a costruire un curriculum che fa girare la testa. Negli anni ‘80 suona dal vivo e in studio con nomi come Jesse Colin Young, Pablo Cruise, Sheila E. — con cui gira anche l’Europa e il Giappone — e poi con i Berlin, in coincidenza con l’uscita della colonna sonora di Top Gun e il suo brano più famoso. Nel 1988 entra negli Y&T, band hard rock californiana con cui registra quattro album.
La svolta internazionale arriva all’inizio degli anni ‘90: su raccomandazione di Joe Satriani, Alice Cooper lo chiama per registrare Hey Stoopid (1991) e The Last Temptation (1994). Con Cooper gira il mondo, suona con Judas Priest e Motörhead e compare anche in un piccolo cameo nel film Fusi di testa. Ma è l’incontro con Vasco Rossi a cambiare tutto. Vasco lo ascolta e lo vede suonare dal vivo, rimane folgorato dal suo suono e lo contatta nel 1993 per una sessione di registrazione. Da quel momento Stef Burns diventa uno dei volti più riconoscibili della band di Vasco: debutta live con lui a San Siro nel 1995 nel doppio concerto evento Rock sotto l’assedio e da allora suona praticamente su tutti gli album in studio del rocker italiano e in tutti i tour che li hanno accompagnati, compresi i grandi eventi come Modena Park 2017, dove la band si è esibita davanti a 220.000 persone stabilendo il record mondiale per il concerto a pagamento di un singolo artista in una singola data.
Dal 2000 è anche chitarrista degli Huey Lewis & The News, subentrando a Chris Hayes, e porta avanti in parallelo anche la sua carriera solista: il primo album a suo nome, Swamp Tea, esce nel 1998. Seguono Bayshore Road (2005), realizzato in coppia con il chitarrista acustico Peppino D’Agostino, e World, Universe, Infinity (2008). Nel 2012 fonda gli Stef Burns League, con cui pubblica Roots & Wings nel 2014 e porta avanti un tour italiano da nord a sud.
Nel corso degli anni collabora anche con artisti italiani come Enrico Ruggeri, Patty Pravo e Roby Facchinetti & Riccardo Fogli, e nel 2004 viene invitato a suonare al G3 con Joe Satriani, Steve Vai e Robert Fripp — uno di quei momenti che raccontano tutto sul livello su cui si muove.
Stef Burns vive tra la Bay Area e l’Italia, dove ormai è di casa. Nel marzo 2025 la Stef Burns League — con Paola Zadra al basso e Juan van Emmerloot alla batteria — porta in giro per i club italiani il Little Big Tour, facendo tappa da Brescia a Roma. A novembre 2025 debutta un nuovo progetto, gli Stef Burns Brothers, un quartetto con Fabio Valdemarin alle tastiere, Federico Malaman al basso e Paolo Muscovi alla batteria: uno show che spazia tra jazz, fusion e rock, citando Pat Metheny, Jeff Beck e Mike Stern, con spazio anche per la sua discografia personale. Il gruppo torna live nel settembre 2026 con un mini-tour italiano.